La cartilagina articolare


La cartilagine articolare è un tessuto altamente specializzato che riveste la superficie delle estremità ossee di tutte le giunture e consente il movimento fluido, senza attrito, delle articolazioni oltre a garantire un’eccezionale resistenza alle sollecitazioni meccaniche.

Il 20-40% del peso della cartilagine è costituito da un fitto intreccio di molecole con struttura filamentosa, la cosiddetta matrice extracellulare, che costituisce l’impalcatura del tessuto, mentre il restante 60-80% è costituito da acqua.
Le due principali componenti della matrice extracellulare sono il collagene (soprattutto di tipo II), che fornisce al tessuto l’elasticità, ed i proteoglicani.

La struttura microscopica della cartilagine articolare


I proteoglicani sono molecole complesse costituite da una catena proteica centrale a cui si uniscono lateralmente numerose fibrille di glicosaminoglicani o GAGs (Condroitin Solfato-6, Condroitin Solfato-4, Keratan Solfato e Dermatan Solfato) organizzate in strutture dalla tipica forma ad “antenna” o a “piuma”.

I glicosaminoglicani, come il condroitin solfato, grazie alla loro carica elettrica negativa, sono in grado di richiamare e trattenere all’interno della cartilagine grandi quantità d’acqua. Grazie a quest’azione la cartilagine articolare acquista un’elevata capacità di ammortizzare e resistere alla compressione e alle sollecitazioni. L’intreccio tra le fibrille di collagene e le catene di proteoglicani limita il richiamo d’acqua da parte di questi ultimi ed evita che la cartilagine subisca un processo di sovraidratazione con alterazioni della struttura e delle proprietà meccaniche.

Immersi nella matrice troviamo le cellule della cartilagine, i condrociti/condroblasti, che rappresentano soltanto l’1-2% dell’intero volume del tessuto.
I condrociti producono e rigenerano continuamente le diverse componenti della matrice extracellulare attraverso un bilanciato processo di degradazione e riassorbimento (attività catabolica) delle componenti usurate e la loro sostituzione con nuove molecole pienamente efficienti (attività anabolica).

Sezione di cartilagine articolare al microscopio

Strato superficiale integro

Matrice extracellulare: elevata concentrazione di glicosaminoglicani e proteoglicani (in violetto) che garantiscono le ottimali caratteristiche di elasticità e resistenza al carico.

Condrociti/condroblasti immersi nella matrice extracellulare

Liquido sinoviale


Lo spazio compreso tra due superfici articolari è ripieno di un particolare liquido, il liquido sinoviale, che ha lo scopo di facilitare lo scorrimento tra le superfici articolari e di trasportare gli elementi nutritivi all’interno del tessuto cartilagineo, normalmente privo di vasi sanguigni e linfatici.

La cartilagine articolare è un tessuto estremamente complesso ed organizzato; i processi riparativi richiedono tempi prolungati e difficilmente consentono il perfetto ripristino della condizione iniziale. Per questi motivi, sia in medicina umana che veterinaria, è posta una grande attenzione alla prevenzione degli insulti a carico del tessuto articolare ed al mantenimento di un corretto metabolismo tissutale (cane sano).

Per gli stessi motivi, in pazienti con lesioni articolari già presenti (cane artrosico), è prioritario evitare o quanto meno rallentare l’aggravamento o la progressione delle lesioni stesse.